Problemi di una rete di distribuzione


Affinché la svolta energetica sia attuata con successo è indispensabile una massiccia integrazione delle energie rinnovabili.  Già oggi ci sono grandi difficoltà in giornate in cui l'immissione di energia decentralizzata nella rete di distribuzione è elevata. Tali difficoltà sono destinate ad aumentare con la maggiore immissione di energia da impianti fotovoltaici ed eolici prevista. Il problema più ricorrente è quello della violazione dei limiti di tensione. La norma DIN EN 50160 prevede per la bassa tensione il rispetto di una larghezza di banda di ±10 % rispetto alla tensione nominale. Poiché attualmente, al di sotto del livello di media tensione, non esistono ulteriori dispositivi di regolazione a livello di gestione della rete, è necessario ripartire l'intero range di tolleranza del 20 % sulla rete in media tensione e sulla rete in bassa tensione; in Germania, di tale range, il 3 % è disponibile nella rete in bassa tensione e il 2% nella rete in media tensione per la fornitura energetica decentralizzata, in base all'attuale direttiva del Forum Netztechnik/Netzbetrieb (FNN). Il restante 15 % viene utilizzato, oltre che per la caduta di tensione durante l'alimentazione, per le tolleranze generalmente legate al sistema dei dispositivi di regolazione e degli attuatori.
 
Già oggi, con un'immissione relativamente contenuta di fonti energetiche rinnovabili, si ha un aumento della tensione pari al valore massimo del 2 % o del 3 %; pertanto viene raggiunta già oggi la capacità limite di assorbimento della rete nettamente al di sotto della capacità di carico dei mezzi d'esercizio utilizzati, soprattutto dei cavi. Di conseguenza, il problema descritto porterebbe a una forte limitazione dell'ulteriore estensione della struttura per la fornitura decentralizzata di energie rinnovabili. Essendo tuttavia i gestori della rete di distribuzione obbligati per legge, da un lato, a collegare subito gli impianti di produzione decentralizzati alla loro rete, e dall'altro, a continuare ad assicurare una tensione d'alimentazione affidabile nell'ambito dei limiti di tolleranza consentiti, essi sono continuamente costretti a investire capitali nell'estensione della rete, ad esempio, nella posa di linee addizionali o nell'installazione di stazioni di rete locali, sebbene i limiti di carico dei loro mezzi d'esercizio non siano ancora raggiunti.

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